docenti:
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Giulia Casa
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Alessandro Valle |
Finalità generali principali del corso:
- contribuire alla realizzazione e alla crescita complessiva dell’individuo
lo studio di uno strumento permette di rendere molto più profonda e potente l’esperienza musicale. Questa offre la possibilità di accrescere le varie capacità necessarie a sperimentarla (processi cognitivi, percettivi, operativi, senso-motori: logica, memoria, coordinazione corporea, sincronizzazione, autocontrollo, metacognizione, senso critico, espressività, comunicatività, creatività, improvvisazione, risoluzione estemporanea dei problemi, …)
- ampliare la formazione culturale
- fornire occasioni per socializzare ed interagire costruttivamente con altre persone
- stimolare la curiosità rispetto ad ambiti musicali eterogenei.
Finalità secondarie:
Per gli allievi che lo desiderino: fornire una preparazione professionale adeguata e specifica rispetto alle esigenze dichiarate.
Finalità specifiche:
- Conoscenza dello strumento e padronanza della tecnica
- Appropriazione tramite attività senso-motorie dei vari elementi caratterizzanti il linguaggio musicale e parallelo sviluppo delle capacità di codifica-decodifica della loro simbolizzazione
- Conoscenza degli elementi di teoria necessari all’attività esecutiva ed interpretativa
- Esecuzione di brani musicali improvvisati o tratti da repertori delle più svariate provenienze e tradizioni con particolare attenzione agli aspetti interpretativi
- Acquisizione di abilità improvvisative e creative
- Consapevolezza e autocontrollo, nelle performance in pubblico, del proprio stato emotivo e della propria efficacia comunicativa
Metodologia
Il corso è aperto ad allievi di tutte le età. Il metodo adoperato sarà adatto e specifico per la fascia d’età dell’allievo.
- Con i bambini viene privilegiato l’aspetto ludico, non puntando solamente ad una preparazione strettamente tecnico-strumentale, ma cercando di coinvolgerli più ampiamente in un percorso di educazione musicale. In tale ottica, i vari aspetti dell’educazione musicale (ritmico, melodico, canoro, dell’ascolto, del cosiddetto “orecchio musicale”, creatività, espressività, …) vengono affrontati con una prassi che parte sempre da esperienze di tipo sperimentale, senso-motorio, per arrivare alla concettualizzazione, alla lettura e alla scrittura.
- Con i ragazzi si punta soprattutto alla dimensione creativa e di socializzazione (suonare con altri), lavorando nel contempo al miglioramento tecnico e all’acquisizione di un metodo di studio valido.
- Con gli adulti si approfondiscono non solo i vari aspetti tecnico-strumentali, ma anche quelli interpretativo-musicali con riferimento ai vari campi culturali collegati al repertorio prescelto. I percorsi di studio del repertorio vengono personalizzati e adattati alle preferenze e alle aspirazioni manifestate da ciascuno.
Programma primi anni:
- Primi esperimenti di emissione con la sola testata
- Respirazione diaframmatica
- Impugnatura
- Posizione del corpo
- Imboccatura
- Tecnica di emissione (partendo generalmente dal l registro al III)
- Conoscenza delle posizioni cromatiche dello strumento (dal I al III registro)
- Articolazione: legato e staccato
- Sviluppo dell’orecchio musicale (giochi di riconoscimento e riproduzione a partire da due note)
- Addestramento ritmico tramite esperienze senso-motorie (gesti-suono, danze, giochi di parole,…) e pratica strumentale
- Canto di melodie, brevi canzoni e canoni
- Lettura e scrittura musicale con linguaggio convenzionale e non
- Esecuzione a memoria di brevi melodie e canoni
- Studio a memoria di scale e arpeggi fino a tre/quattro alterazioni
- Attività creative: improvvisazione su note date, “domande e risposte”, completamento di spunti proposti dall’insegnante
- Esecuzione di brani e studietti adatti ai primi anni di corso
- Preparazione di brani (a solo e in formazioni di più elementi) per esibizione pubblica.
Programma anni successivi:
- Progressivo sviluppo di una buona sonorità
- Sviluppo della tecnica digitale (precisione e velocità)
- Uso di diverse articolazioni (diversi tipi di staccato, legato, combinazioni di staccato e legato) controllo della qualità e incremento della velocità di esecuzione
- Approfondimento delle sensazioni propriocettive rispetto a postura, impugnatura ed emissione
- Esercizi respirazione (incremento della capacità polmonare, distribuzione nel tempo dell’atto espiratorio,..)
- Esercizi per affrontare i problemi di intonazione
- Vibrato
- Studio delle scale e maggiori, minori, pentatoniche, in tutte le tonalità e sc. cromatica
- Arpeggi su triadi e su accordi di settima
- Esecuzione di abbellimenti
- Studio delle posizioni di ripiego
- Sperimentazione di diverse qualità timbriche del suono in rapporto al repertorio eseguito
- Realizzazione consapevole delle indicazioni dinamiche, agogiche ed espressive dei brani
- Preparazione di studi barocchi, classici, moderni di difficoltà progressivamente crescente
- Studio di brani dal repertorio per flauto (a solo, in duo, trio, col pf, con chitarra, con violoncello, ecc.)
- Riproduzione estemporanea “a orecchio” di incisi di difficoltà crescente
- Improvvisazioni su schemi armonici via via più complessi
- Ascolto di brani da repertori diversi
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