Flauto traverso PDF Stampa E-mail
docenti:
Leonardo Schiavo
  Alessandro Valle

Finalità generali principali del corso:

  • contribuire alla realizzazione e alla crescita complessiva dell’individuo
    lo studio di uno strumento permette di rendere molto più profonda e potente l’esperienza musicale. Questa offre la possibilità di accrescere le varie capacità necessarie a sperimentarla (processi cognitivi, percettivi, operativi, senso-motori: logica, memoria, coordinazione corporea, sincronizzazione, autocontrollo, metacognizione, senso critico, espressività, comunicatività, creatività, improvvisazione, risoluzione estemporanea dei problemi, …)
  • ampliare la formazione culturale
  • fornire occasioni per socializzare ed interagire costruttivamente con altre persone
  • stimolare la curiosità rispetto ad ambiti musicali eterogenei.

Finalità secondarie:

Per gli allievi che lo desiderino: fornire una preparazione professionale adeguata e specifica rispetto alle esigenze dichiarate.

Finalità specifiche:

  • Conoscenza dello strumento e padronanza della tecnica
  • Appropriazione tramite attività senso-motorie dei vari elementi caratterizzanti il linguaggio musicale e parallelo sviluppo delle capacità di codifica-decodifica della loro simbolizzazione
  • Conoscenza degli elementi di teoria necessari all’attività esecutiva ed interpretativa
  • Esecuzione di brani musicali improvvisati o tratti da repertori delle più svariate provenienze e tradizioni con particolare attenzione agli aspetti interpretativi
  • Acquisizione di abilità improvvisative e creative
  • Consapevolezza e autocontrollo, nelle performance in pubblico, del proprio stato emotivo e della propria efficacia comunicativa

Metodologia

Il corso è aperto ad allievi di tutte le età. Il metodo adoperato sarà adatto e specifico per la fascia d’età dell’allievo.

  • Con i bambini viene privilegiato l’aspetto ludico, non puntando solamente ad una preparazione strettamente tecnico-strumentale, ma cercando di coinvolgerli più ampiamente in un percorso di educazione musicale. In tale ottica, i vari aspetti dell’educazione musicale (ritmico, melodico, canoro, dell’ascolto, del cosiddetto “orecchio musicale”, creatività, espressività, …) vengono affrontati con una prassi che parte sempre da esperienze di tipo sperimentale, senso-motorio, per arrivare alla concettualizzazione, alla lettura e alla scrittura.
  • Con i ragazzi si punta soprattutto alla dimensione creativa e di socializzazione (suonare con altri), lavorando nel contempo al miglioramento tecnico e all’acquisizione di un metodo di studio valido.
  • Con gli adulti si approfondiscono non solo i vari aspetti tecnico-strumentali, ma anche quelli interpretativo-musicali con riferimento ai vari campi culturali collegati al repertorio prescelto. I percorsi di studio del repertorio vengono personalizzati e adattati alle preferenze e alle aspirazioni manifestate da ciascuno.

Programma primi anni:

  • Primi esperimenti di emissione con la sola testata
  • Respirazione diaframmatica
  • Impugnatura
  • Posizione del corpo
  • Imboccatura
  • Tecnica di emissione (partendo generalmente dal l registro al III)
  • Conoscenza delle posizioni cromatiche dello strumento (dal I al III registro)
  • Articolazione: legato e staccato
  • Sviluppo dell’orecchio musicale (giochi di riconoscimento e riproduzione a partire da due note)
  • Addestramento ritmico tramite esperienze senso-motorie (gesti-suono, danze, giochi di parole,…) e pratica strumentale
  • Canto di melodie, brevi canzoni e canoni
  • Lettura e scrittura musicale con linguaggio convenzionale e non
  • Esecuzione a memoria di brevi melodie e canoni
  • Studio a memoria di scale e arpeggi fino a tre/quattro alterazioni
  • Attività creative: improvvisazione su note date, “domande e risposte”, completamento di spunti proposti dall’insegnante
  • Esecuzione di brani e studietti adatti ai primi anni di corso
  • Preparazione di brani (a solo e in formazioni di più elementi) per esibizione pubblica.

Programma anni successivi:

  • Progressivo sviluppo di una buona sonorità
  • Sviluppo della tecnica digitale (precisione e velocità)
  • Uso di diverse articolazioni (diversi tipi di staccato, legato, combinazioni di staccato e legato) controllo della qualità e incremento della velocità di esecuzione
  • Approfondimento delle sensazioni propriocettive rispetto a postura, impugnatura ed emissione
  • Esercizi respirazione (incremento della capacità polmonare, distribuzione nel tempo dell’atto espiratorio,..)
  • Esercizi per affrontare i problemi di intonazione
  • Vibrato
  • Studio delle scale e maggiori, minori, pentatoniche, in tutte le tonalità e sc. cromatica
  • Arpeggi su triadi e su accordi di settima
  • Esecuzione di abbellimenti
  • Studio delle posizioni di ripiego
  • Sperimentazione di diverse qualità timbriche del suono in rapporto al repertorio eseguito
  • Realizzazione consapevole delle indicazioni dinamiche, agogiche ed espressive dei brani
  • Preparazione di studi barocchi, classici, moderni di difficoltà progressivamente crescente
  • Studio di brani dal repertorio per flauto (a solo, in duo, trio, col pf, con chitarra, con violoncello, ecc.)
  • Riproduzione estemporanea “a orecchio” di incisi di difficoltà crescente
  • Improvvisazioni su schemi armonici via via più complessi
  • Ascolto di brani da repertori diversi
 
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